E dopo i giorni della merla ....altre leggende


Ma perché si dice che questi sono i giorni più freddi dell’inverno? Probabilmente non tutti gli anni lo sono o saranno stati, ma che siano forse tra i più gelidi deve avere tradizionalmente una sua veridicità se ne è nata appunto una leggenda, il cui protagonista è sempre un merlo. Gennaio aveva ventotto giorni ed era il mese più freddo dell’anno. Giunto al ventottesimo giorno, un merlo, rallegrato, gridò al cielo: “Più non ti curo Domine, che uscito son dal verno”. Gennaio vendicò la bestemmia facendosi imprestare tre giorni da febbraio e rendendoli ancora più gelidi.
E dopo questi giorni, comincia Febbraio e arriva la candelora con tanti proverbi.
E dopo questi giorni, comincia Febbraio e arriva la candelora con tanti proverbi.
Cannelora , ’state dinto , vierno fora .
Per indicare cioè la fine dell’inverno e l’approssimarsi del bel tempo , prima con la primavera e poi con l’estate .
Infatti dopo il 2 febbraio , se marzo non si scapriccia , la natura precocemente si agghinda di splendidi ornamenti primaverili e il clima diventa mite, l’aria serena, il cielo azzurrissimo.
Un secondo proverbio richiama invece il ricordo dell’Epifania :
Un secondo proverbio richiama invece il ricordo dell’Epifania :
A Pasca Epifania
tutt’e ffeste vanno via
Risponne ‘a Cannelora :
No, ce stongo io ancora .
tutt’e ffeste vanno via
Risponne ‘a Cannelora :
No, ce stongo io ancora .
Ma anche proverbi in lingua inneggiano alla Candelora :
Se di Candelora il tempo è bello
si avrà molto più vino che vinello !
si avrà molto più vino che vinello !
Nel calendario popolare la festa dà occasioni a pronostici sull’inizio della primavera:
Per la santa Cannelora ,
o che nevichi o che plora
dell’inverno siamo fuora .
Quando vien la Candelora
dell’inverno siamo fora ;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno semo dentro .
o che nevichi o che plora
dell’inverno siamo fuora .
Quando vien la Candelora
dell’inverno siamo fora ;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno semo dentro .
Dopo la candelora c'è S.Biagio
Visse tra il 3° e il 4° secolo a Sebaste in Armenia (Asia Minore).
Era medico e venne nominato vescovo della sua città.
A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani; nel periodo della sua carcerazione operò diversi miracoli.
A causa della sua fede venne imprigionato dai Romani; nel periodo della sua carcerazione operò diversi miracoli.
Durante il processo rifiutò di rinnegare la fede cristiana; per punizione fu straziato con pettini di ferro.
Mentre veniva portato a morire guarì un bambino che stava per soffocare a causa di una lisca di pesce.
Morì decapitato nel 316.
Morì decapitato nel 316.
Il corpo di S. Biagio fu sepolto nella cattedrale di Sabaste. Una parte dei resti mortali di S. Biagio sono conservati nella Basilica di Maratea, sul monte S. Biagio.
Dalla Chiesa viene festeggiato il 3 febbraio. Durante la celebrazione liturgica in molte chiese i sacerdoti benedi- cono le gole dei fedeli accostando ad esse due candele.
Oggi è iniziato a nevicare, ce ne saranno 3cm circa.....
spero che si fermi così.....e che tutto il gelo di cui parlano da giorni prenda una strada diversa :-)
Buon mese di febbraio a tutti, che sia come sereno e come lo desiderate.
ciaooooooo!!!!! Magda
Oggi è iniziato a nevicare, ce ne saranno 3cm circa.....
spero che si fermi così.....e che tutto il gelo di cui parlano da giorni prenda una strada diversa :-)
Buon mese di febbraio a tutti, che sia come sereno e come lo desiderate.
ciaooooooo!!!!! Magda